Come riconoscere e curare le dermatiti dei bambini

March 15, 2016

 

Diverse tipologie di dermatiti e disturbi della pelle dei bambini che possono essere curate con l’olio d’iperico.

 

La pelle dei bambini è molto delicata e deve essere soggetta a molte cure. Se troppo trascurata può portare alla comparsa di irritazioni, arrossamenti o dermatiti. Esistono purtroppo molti disturbi che possono colpire la pelle dei bambini come le dermatiti (da pannolino, crosta lattea e eczema) e le psoriasi infantili.

 

In molti casi sono dei fenomeni passeggeri che si risolvono spontaneamente nel giro di qualche giorno o grazie l’applicazione di creme idratanti, ma a volte possono essere il segnale di un problema più profondo. È quindi consigliabile portare il bambino dal pediatra se la situazione dovesse persistere per un tempo più lungo.

 

CROSTA LATTEA

 

La prima dermatite che si forma durante i primi giorni di vita del bambino è la cosiddetta crosta lattea o dermatite seborroica. Si manifesta con piccole squame giallastre a livello del cuoio capelluto, fronte e sopracciglia oltre che con piccole placche nelle pieghe flessorie di collo, ascelle e zona inguinale.

 

Le cause sono di origine ignota e la sua manifestazione non è legata ad altri fenomeni. Tuttavia è bene agire in tempo per evitare che si possa trasformare in dermatite atopica o psoriasi.

 

Come intervenire

Le squame causate da questa tipologia di dermatite possono essere lenite grazie ad alcuni efficaci e semplici accorgimenti. La prima cosa da fare curare con molta attenzione il bagnetto e di applicazione di creme e lozioni completamente naturali che possano ammorbidire le crosticine sul cuoio capelluto. Meglio preferire degli oli vegetali che non contengano sostanze irritanti e prodotti appositamente studiati per la pelle dei bambini. Infine è consigliabile tamponare con del cotone idrofilo o una garza sterile le parte interessate per assorbire l’eccesso di grasso prodotto dalla crosticina.

Si ricorda che se il fenomeno dovesse aggravarsi o proseguire per periodi di tempo molto lungo è consigliabile rivolgersi al pediatra per cure specifiche.

 

DERMATITE DA PANNOLINO

 

La forma di dermatite più diffusa probabilmente è la quella da pannolino. Si tratta di un’infiammazione della pelle che riguarda la zona coperta dal pannolino, ovvero il sederino e la parte genitale. È una condizione che quasi tutti i bambini provano. Generalmente si manifesta con un arrossamento della pelle, in alcuni casi un po’ gonfia, in maniera limitata alla zona in cui il pannolino è stato più a contatto con la pelle.

 

Le cause che possono determinare questa irritazione sono differenti. La più comune è lo sfregamento con il pannolino e il contatto prolungato con urina e feci, in un ambiente umido, comporta la comparsa dei primi segni di arrossamento. Un altro fattore può essere dato da allergie di contatto che scatenano una reazione a detergenti, creme o materiali che compongono il pannolino.

 

Come intervenire

Questo tipo di dermatite non è pericolosa per il bambino, tuttavia non deve essere trascurata per impedire la formazione di batteri e funghi. La prima cosa da fare quando si notano degli arrossamenti è cercare di mantenere l’area la più asciutta e pulita possibile. Si dovrebbe quindi cambiare il bambino di frequente e, ad ogni cambio, lavarlo con acqua e all’occorrenza con un detergente non aggressivo. Asciugare il piccolo tamponando senza sfregare. In caso di esigenza si può applicare una crema protettiva, meglio se con componenti naturali, per aiutare il piccolo a rinfrescare e alleviare il disagio.

Infine è necessario non stringere troppo i pannolini per favorire la circolazione dell’aria, evitando che la pelle entri nuovamente a contatto con il tessuto.

 

DERMATITE ATOPICA

 

Secondo numerosi pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Piediatri) questa forma di dermatite si è sviluppata su larga scala nel corso delle ultime tre decadi. È dovuta a una combinazione di fattori. Oltre ad una naturale predisposizione genetica, possono insorgere fattori esterni come clima freddo, indumenti sintetici, inquinamento e cibi irritanti.

 

È possibile riconoscerla attraverso il manifestarsi di diversi sintomi quali pelle secca, arrossamento, gonfiore, bollicine e prurito insistente. Tale manifestazione generalmente si può presentare nei primi mesi di vita con sfoghi sulle guance, fronte e cuoio capelluto per poi diffondersi anche sugli arti. 

Nella maggior parte dei casi, questa malattia scompare spontaneamente, fino a guarire del tutto. Se è comparsa però troppo precocemente e c'è una familiarità, la dermatite atopica può permanere anche in età adulta. È consigliabile rivolgersi ad uno specialista prima di determinare una diagnosi precoce.

 

Come intervenire

Per curare questo disturbo si può agire su tre livelli. L’introduzione di creme e pomate adeguate con effetto antiinfiammatorio, si associano antistaminici per ridurre il prurito e farmaci in grado di agire sul sistema immunitario. Si deve detergere molto accuratamente la pelle del piccolo con prodotti idonei, delicati e non aggressivi, preferendo prodotti naturali con pH neutro. Infine si deve ridurre l’esposizione agli allergeni responsabili degli sfoghi: evitare il contatto con tessuti sintetici o lana, che potrebbero avere effetto irritante; monitorare la situazione alimentare e i cibi che potrebbero scatenare reazione allergiche; per concludere, evitare di esporre il bebè a temperature troppo basse o calde.

 

PSORIASI INFANTILE

 

Si tratta di una forma di malattia che erroneamente si ritiene si possa manifestare solo negli adulti. Esistono diversi tipi di psoriasi. La più comune è la psoriasi volgare, che comporta la formazione di chiazze tondeggianti ricoperte da squame biancastre, localizzata comunemente sui gomiti e ginocchia e nella regione lombo-sacrale. Talvolta è associata a una desquamazione a livello del cuoio capelluto. Nell’età pediatrica questa tipologia di psoriasi interessa soprattutto il tronco e la radice degli arti.

 

Tra le cause scatenanti la psoriasi vi è una predisposizione genetica, ma a favorire la comparsa delle lesioni concorrono alcuni fattori esterni come infezioni, farmaci, fattori emotivi, climatici. La psoriasi è una malattia tendenzialmente cronica ad evoluzione recidivante, tuttavia quando colpisce in età pediatrica è molto probabile che le lesioni non ritornino più.

 

Come intervenire

È indispensabile che il bambino venga seguito dal pediatra che, in base alla gravità della situazione, è in grado di indicare la terapia giusta con creme locali farmacologiche specifiche. Oltre ai farmaci di prescrizione medica, possono essere di aiuto creme locali emollienti che favoriscono l’allontanamento delle squame, l’idratazione cutanea. Possono costituire un importante supporto per tollerare meglio le altre terapie, a volte a base di cortisone, che spesso possono causare pelle secca e irritazione cutanea.

 

RIMEDI NATURALI PER DISTURBI DEMATOLOGI

 

Come abbiamo visto esistono diversi disturbi dermatologici che si possono sviluppare sulla pelle dei bambini. Per ognuno di essi è prevista una cura medica specifica, ma può essere utile applicare delle creme o unguenti locali a base naturale che possono aiutare a ridurre l’eventuale prurito e rossore, oltre che idratare e lenire la pelle.

 

 

Un importante rimedio che si può trovare in natura è l’olio di iperico. Si tratta di una pianta selvatica che cresce e fiorisce intorno al 24 giugno, giorno in cui si festeggia San Giovanni, da cui prende il nome. Quest’olio ha molte proprietà emollienti e calmanti e per questo può essere utilizzato direttamente sulla pelle in caso di macchie, secchezza, psoriasi (riduce in modo evidente la desquamazione epidermica e limita l’ispessimento cutaneo), piaghe e irritazione da pannolino.

 

È un ottimo rimedio erboristico che permette di lenire e idratare la pelle, riducendo il prurito e il rossore, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e balsamiche, oltre che permettere in poco tempo un visibile miglioramento delle macchie. L’olio di iperico possiede molte altre proprietà e per questo viene usato molto anche per curare scottature, ustioni, eritemi solari, secchezza del viso e della cute. Per le sue caratteristiche può essere usato anche sui bambini e in gravidanza, per prevenire la formazione di smagliature o per massaggiare il perineo prima del parto.

 

 

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