Smartphone e tablet all'età dei pannolini: conosci i rischi e i vantaggi del loro utilizzo?

October 7, 2016

Al giorno d’oggi i neonati sono circondati dalla tecnologia: i bambini nati oggi sono definiti “mobile born” proprio per il fatto che già nel primo anno di età utilizzano quotidianamente tablet e smartphone. Con questo termine si indica l’attuale generazione di bambini immersa nelle nuove tecnologie, e la naturalezza con la quale utilizzano tali strumenti già verso il primo anno di età.

 

Una volta c’erano i tardivi digitali, ossia coloro che sono cresciuti senza tecnologia e che tutt’ora sono scettici sul suo utilizzo, poi sono arrivati gli immigrati digitali, nati in un mondo analogico, ma che si sono ormai adattati a usare le ultime novità tecnologiche e infine i nativi digitali che hanno a che fare sin dalla nascita con Internet e cellulari. Oggi le nuove generazioni sono chiamate “mobile-born”: neonati e bambini che prima di saper camminare già si sanno muovere con agilità sulle tecnologie moderne.

 

Già a partire dai 14-15 mesi la maggior parte dei neonati utilizza tablet e smartphone: essi sanno con sicurezza dove toccare con le loro manine sulla schermata di questi apparecchi. Verso i 3-4 anni sono in grado di giocare a un gioco per tablet o smartphone, sanno come scaricare un’app dallo store e come eliminarla se non li aggrada, riconoscono le icone delle app già scaricate, sanno andare su Youtube per guardarsi i cartoni: sanno utilizzare da soli gli strumenti tecnologici con le loro piccole e tenere dita senza l’ausilio dei genitori.

 

UN’ESPERIENZA PERSONALE

 

Forse un aneddoto personale può farti capire meglio cosa intendo con il termine “mobile born”.

 

Una mattina mi ero appena svegliato per andare in Università, e mentre mi stavo preparando mi vibrò lo smartphone. Subito pensai che fosse qualche mio compagno di studi che mi chiedeva se in quel giorno avrei seguito una certa lezione, o a che ora sarei arrivato in università, o se ci potevamo trovare al bar prima delle lezioni per bere un caffè e fare due chiacchiere. Guardai lo schermo del telefono per avere la conferma di quello a cui stavo pensando. E invece no! Quel messaggio non proveniva da nessun mio compagno dell’università. Me l’aveva mandato mia sorella.

 

Faccio una piccolissima digressione: lei è più grande di me e ha 3 bimbi (quindi sono zio di 3 nipotini). All’epoca del fatto che vi sto raccontando, il suo secondo figlio aveva più o meno 4 anni.

 

Tornando al racconto, decisi allora di ascoltare subito l’audio che mi era arrivato in WhatsApp. Rimasi stupefatto! Non era mia sorella ad avermi inviato il messaggio vocale ma il mio secondo nipotino di cui vi ho parlato prima. La sua vocina diceva “zio come stai? Oggi mi vieni a prendere a scuola e poi stai con me a giocare? ciao!”.  

 

A parte il fatto che mi si riempì il cuore di gioia, ma subito mi domandai “ma come è possibile che sa già come entrare in WhatsApp, come riconoscere il mio contatto (dalla foto ovviamente, perché a quell’età non sapeva ancora leggere) e come utilizzare il messaggio vocale? Ma quanto è avanti? Io alla sua età non sapevo nemmeno cosa fosse un cellulare!”.

 

Mio nipote era in grado di fare ciò a quell’età perché già da neonato, come accade in tutte le famiglie, era “a contatto” con queste tecnologie: ormai abbiamo quasi tutti in casa almeno uno smartphone e/o un tablet. Il piccolo, attratto dalla luce degli schermi, osservando i propri genitori mentre li usavano, ha appreso facilmente. Ecco questo è un piccolo esempio di come i bimbi di oggi sono in grado di utilizzare gli strumenti tecnologici sin da piccoli. Imparano osservando e emulando i genitori, i fratelli più grandi o gli zii: hanno famigliarità con questi oggetti già nel primo anno di età in quanto ne sono circondati.

 

 

L’EFFETTO DELL’USO DI SMARTPHONE E  TABLET DAL PRIMO ANNO DI ETÀ: RISCHI, VANTAGGI, CONSIGLI

 

Rischi

 

I rischi che le nuove tecnologie comportano sono diversi.

 

1 - Riguardano problemi legati agli occhi e alla postura, e all'isolamento dal mondo reale. Infatti attaccati a questi oggetti tecnologici i piccoli assumono posture sbagliate, la schiena storta, lo schermo troppo vicino agli occhi e il collo troppo piegato.

Ricordati che i bimbi sono in una fase di crescita e questi aspetti potrebbero, nel lungo periodo, far insorgere problematiche alle articolazioni e agli occhi.

Per ridurre questi rischi dovresti:

 

- prestare attenzione all’illuminazione di casa, non usare il computer in controluce e evitare riflessi sullo schermo

- stare a fianco del neonato e tenerlo in braccio o sul divano in una posizione ergonomica, che non crei problemi di postura

- farlo relazionare con i suoi coetanei, quindi non tenerlo attaccato  agli strumenti informatici per più di 20 minuti consecutivi e non più di 2 volte al giorno.

 

2 - Questi dispositivi potrebbero rivelarsi dannosi per lo sviluppo sociale ed emotivo e potrebbero interferire con la capacità del bebè di rapportarsi agli altri e di acquisire competenze di problem solving:

 

- secondo un team di ricercatori americani, il loro utilizzo per sedare i pianti potrebbe nuocere allo sviluppo emotivo dei pargoli. Può succedere che a un pranzo da amici o la sera di fronte a un film, per placare i loro capricci e godersi un momento di relax, si ricorre a tablet e smartphone. Gli scienziati sconsigliano vivamente l’utilizzo di questi dispositivi elettronici come “babysitter-digitali”: distrarre con queste tecnologie i piccoli in crisi potrebbe nuocere al loro sviluppo emotivo. I neonati "urlanti” devono avere il tempo di tranquillizzarsi da soli: gli psicologi infantili, infatti, affermano che il ricorso immediato ai tablet impedisce ai bebè di imparare a controllare le proprie emozioni, mentre, invece, hanno bisogno di trovare il modo di autoregolare i loro sentimenti, piuttosto che nasconderli con distrazioni. Hanno bisogno di gestire le loro ansie, di affrontare le loro paure e condividerle con i genitori affinché possano rassicurarli. Quindi, distrarre il piccolo dal problema non rappresenta una risoluzione del problema stesso: significa semplicemente rimandarlo. Aiuta tuo figlio a focalizzarsi sull’origine del proprio disagio: ciò gli permette di controllare le proprie emozioni ed evita la reiterazione del pianto. 

 

- il cucciolo perde l’aspetto relazionale e di interazione con i coetanei che è molto importante nelle fasi di crescita per imparare la cooperazione, la condivisione, il rispetto dell’altro. Inoltre questi strumenti  possono anche sostituire attività pratiche importanti per lo sviluppo di competenze sensoriali, visive e motorie essenziali per l'apprendimento. Jenny Radesky della Boston University fa notare che oggi i dispositivi mobili sono ovunque e i piccoli iniziano ad utilizzarli già in tenera età. Egli conferma che troppe ore trascorse davanti ad essi riduce lo sviluppo delle competenze linguistiche. Anche una ricerca diretta dai medici del Cohen Children Medical Center (New York) conferma che i dispositivi touchscreen usati in età precoce possono causare disturbi nel linguaggio e scarsa conoscenza linguistica, complicando il normale processo di apprendimento. Lo studio fa notare che i piccoli utilizzatori di giochi non educativi su dispositivi elettronici tendono ad avere punteggi bassi nei test di abilità verbale.

 

3 - Un altro rischio che il neonato corre è quello di perdere gli aspetti legati alla creatività, all’inventiva, e, soprattutto, alla sperimentazione del gioco e dell’auto efficacia favorita dal vedere la realizzazione di ciò che crea e fa. Per esempio quando gioca con le costruzioni o altri giochi creati da lui stesso, è il bebè che decide come sviluppare il gioco e quando interromperlo o finirlo. Invece quando utilizza tablet o smartphone, il gioco è costruito da qualcun’altro e il bambino deve solo eseguire: impara le regole del gioco, le applica e le ripropone in modo ripetitivo.

 

4 - Gli scienziati sostengono che se queste tecnologie sono usate come metodo per calmare e distrarre i bambini, può esserci il rischio che questi ultimi diventino dipendenti dalla tecnologia. I ricercatori hanno notato che se si inizia ad utilizzare smartphone e tablet già nel primo anno di età, i neonati quando crescono e diventano bambini, potrebbero sviluppare una sorta di ansia da connessione 24 ore su 24: ciò li porterebbe a isolarsi dalla realtà e potrebbe creare problemi psicologici. Esperti della Harvard ritengono che lasciar giocare i neonati con gli strumenti digitali porti a meno conversazioni e interazioni genitore-figlio. Distrarre un bimbo piccolo con uno schermo può avere un impatto negativo sulle sue capacità di imparare, organizzarsi e prendere decisioni.

 

5 - Un ultimo aspetto negativo dei dispositivi digitali è che possono causare privazione del sonno, soprattutto se si espone il piccolo alla luce dello schermo appena prima di coricarsi.

 

Vantaggi

 

Nonostante ci siano aspetti negativi riguardo l’utilizzo dei dispositivi mobili da parte degli infanti, gli esperti rassicurano che ci sono anche alcuni vantaggi. 

I bambini di oggi nel futuro dovranno obbligatoriamente confrontarsi con l’utilizzo di tali strumenti tecnologici, per cui il fatto che li maneggino già da piccoli con naturalezza è positivo. Però è fondamentale non esagerare: i genitori devono controllare il bebè mentre utilizza questi dispositivi, devono cioè limitarne il tempo di utilizzo e soprattutto devono decidere a quali contenuti possono accedere.

I tablet possono essere usati come "aiuto-maestro": alcuni studi hanno rilevato che eBook, libri digitali animati, e altre applicazioni educative, possono essere utili a insegnare le prime parole, i numeri, i colori, e nei bambini in età prescolastica anche alla comprensione della lettura  e a raccogliere informazioni utili.

Quindi questi strumenti non devono essere demonizzati totalmente, ma possono avere fini educativi, se utilizzati nel giusto modo: possono stimolare l’apprendimento ludico attraverso app, giochi o video.

 

CONSIGLI

 

Innanzitutto smartphone e tablet non dovrebbero essere utilizzati come "babysitter digitali". I neonati dovrebbero sempre imparare prima l'interazione 'faccia a faccia' e utilizzare la loro immaginazione piuttosto che giocare con alcune applicazioni. Se devi far stare tranquillo tuo figlio durante un viaggio in macchina, un volo o una cena, limita la sua esposizione allo schermo a non più di 20 minuti. Piuttosto parla con loro, raccontagli delle storie, fallo interagire con i coetanei, portalo a passeggio, fallo esplorare e sperimentare, fagli fare attività stimolanti e reali, non digitali, state insieme e divertitevi. Prendi spunto dal nostro precedente articolo “come stimolare lo sviluppo psico-fisico del tuo bebè”  e fagli fare attività e giochi simpatici per sviluppare le sue capacità fisiche e cognitive. Dopo averlo fatto, qualche minuto davanti ad un tablet non sarà di sicuro dannoso.

 

L’adulto dovrebbe sempre supervisionare il piccolo mentre trascorre del tempo davanti alle tecnologie mobili: mi raccomando, regola le  tempistiche e le modalità di utilizzo di questi strumenti. Non bisogna per forza eliminare il loro uso, ma moderarlo. Stai al suo fianco e mostragli quali sono le app e i giochi più idonei per lui: partecipa attivamente alle sue attività digitali e condividi con lui lo spazio virtuale, fin dai primi approcci. Guidalo alla scoperta del mondo digitale.

Ecco cosa puoi fargli fare: vedere dei video musicali, ascoltare musica, giocare con applicazioni che stimolano i suoi sensi, la sua memoria e le sue capacità mentali.

Evita invece di lasciarlo "imbambolato" davanti allo schermo più volte durante l'arco della giornata.

 

L’esempio dei genitori è fondamentale per i bambini e se tu genitore per primo trascorri la maggior parte del tempo libero attaccato a smartphone e tablet, per i bambini sarà normale emulare il comportamento. Cerca di non farti vedere sempre con in mano questi dispositivi: utilizzali, se puoi, in stanze diverse da dove tuo figlio si sta divertendo con i propri giocattoli reali.

 

Quando il piccolo vuole giocare con questi strumenti, piuttosto che assecondarlo ogni volta che lo chiede, cerca di ritagliare del tempo da trascorrere con lui in attività manuali come per esempio fare un disegno o utilizzare le costruzioni, oppure portalo a fare un giretto: occupazioni che faranno dimenticare, almeno per un po’, le tecnologie a disposizione. Vedrai come si divertirà di più!!

 

RIFLESSIONI

 

Le nuove tecnologie, quindi, rappresentano un’arma a doppio taglio e tutto dipende dall'utilizzo che ne viene fatto: possono integrare il processo educativo di un bambino, ma non devono sostituirsi al contatto diretto dei neonati con la realtà, con i genitori e con i propri coetanei. Se riesci evita di fare utilizzare questi dispositivi al neonato prima dei 30 mesi di vita: passa più tempo con lui per giocarci insieme. Il gioco interattivo, non organizzato, manuale e reale è fondamentale. Stimola la creatività.

Gioca molto con lui in modo 'fisico' e tradizionale ma ogni tanto puoi anche concedergli qualche minuto al giorno dedicato a una fiaba interattiva sui dispositivi. Trova il tempo per parlare al tuo bebè. La condivisione di un'esperienza con mamma e papà lo rende più felice, e ricorda che l’interazione con persone reali è indispensabile per la sua crescita.

Come avrai capito, la tecnologia può essere usata nel modo giusto o in quello sbagliato: sta a te genitore capire quale è l’uso migliore per il tuo pargoletto. RICORDATI, il tempo è importante: i più piccini devono stare scollegati il più possibile. 

 

Con questo articolo ti ho voluto dare qualche informazione su un tema ormai attualissimo. Spero di averti fornito qualche notizia interessante: ora sarai tu a doverne fare un buon utilizzo. 

 

Non lasciare che tuo figlio viva in un mondo virtuale, ma mostragli la bellezza della vita reale!

 

 

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