Le 3 sostanze tossiche nascoste negli indumenti dei bambini

March 14, 2019

 

 

 

Secondo uno studio realizzato dalla Ue, il 7-8% delle patologie dermatologiche è dovuto a ciò che indossiamo: metalli pesanti, solventi, coloranti vengono spesso usati per rendere i nostri abiti belli, comodi e impermeabili pur essendo sostanze fortemente dannose per la salute.

 

Abbiamo preparato apposta per voi una lista dei 5 prodotti nocivi ai vostri bambini.

 

  • La Formaldeide: è un battericida, e per questo viene utilizzata nel trattamento degli indumenti. Se inalata in determinate quantità, però, si possono avere alcune reazioni che vanno dalla irritazione degli occhi, alla diarrea, fino alla depressione e problemi comportamentali. L'Istituto federale tedesco per le valutazioni del rischio l'ha inserita 

    tra gli allergeni da contatto. Parte degli indumenti sottoposti ai test tossicologici, presentano tracce di formaldeide 10 volte superiore rispetto agli standard industriali (Oeko-tex®).

 

  • Il Pentaclorofenolo: E’ uno dei pesticidi più pericolosi al mondo, classificato al terzo posto in una lista di oltre 1.200 sostanze chimiche. Questa sostanza potenzialmente pericolosa, è rilevata in quasi tutti i  capi di abbigliamento. Il suo uso è vietato nell'Unione europea in quanto genotossico ed è classificato dall'OMS come possibile cancerogeno per l'uomo. Lo standard industriale Oeko-Tex® indica in 0,05 mg/kg il contenuto massimo tollerabile nei prodotti tessili, nonostante ciò i campioni esaminati risultano avere residui decisamente maggiori.

 

 

  • Gli Ftalati: sono una famiglia di sostanze chimiche organiche derivanti dal petrolio utilizzati come “leganti” e ammorbidenti nelle materie plastiche, e nell'abbigliamento si trovano nei capi decorati con stampe plastificate. Possono alterare le funzionalità ormonali con effetti a carico dell’apparato riproduttivo. Molto seri anche i rischi dell’esposizione agli ftalati per le donne in dolce attesa. La conseguenza potrebbe essere la comparsa nei piccoli di disturbi di tipo mentale, motorio e comportamentale come iper-reattività, ansia e depressione. Non è un caso che l’utilizzo di ftalati, considerati sostanze molto pericolose, abbiano un utilizzo regolato nell’Ue soprattutto per quanto riguarda giocattoli e prodotti per bambini.

 

Da non sottovalutare anche l’utilizzo di coloranti nocivi (soprattutto colori scuri) utilizzati principalmente per la tintura delle fibre sintetiche.  Infatti, alcuni coloranti possono causare sensibilizzazione e dermatiti da contatto, soprattutto quelli sintetici cosiddetti “dispersi” (il nome deriva dalla modalità di tintura della fibra, per dispersione).

 

Superiore ai limiti in tutti i capi anche la presenza dell'alluminio, che viene utilizzato come mordente nei tessuti, facilitando l'adesione dei coloranti. E' una sostanza corrosiva che può dare problemi alle mucose dei vostri cari.

 

Attenzione dunque a cosa si indossa perché un tessuto non vale l’altro. Utilizzare capi nocivi significa inalare ed introdurre nell'organismo sostanze dall'alta incidenza cancerogena. La diffusione selvaggia di indumenti provenienti dalla Cina o da paesi extracomunitari consente di reperire facilmente e a buon mercato vestiti per il cui trattamento tessile vengono impiegate sostanze nocive e cancerogene usata per fissare tinte e pigmenti.

 

 

Da anni Orsetto Verde si occupa della realizzazione di prodotti per bambini: un’occasione unica per dimostrare amore verso il futuro. Per questo ne abbiamo pensati e fatti con tessuti naturali, senza sostanze nocive e a scarso impatto ambientale.

 

 

 

 

 

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